Rete di cooperative CAUTO è un modello organizzativo innovativo e di governance partecipata. Un modello capace di governare tutte le dimensioni di un’impresa tradizionale integrando la variabile strategica dell’inclusione sociale”.
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Di cosa vi occupate concretamente?
Svolgiamo molte attività diverse. Ad esempio ci occupiamo della raccolta di vestiti usati e abbiamo un impianto in cui i materiali vengono selezionati per essere poi inviati ai centri di riciclo e recupero.

Offriamo anche servizi di consulenza alle aziende e gestiamo diversi servizi ambientali, come la raccolta della carta e di altri materiali, anche attraverso presse installate nelle isole ecologiche e nelle scuole.

Inoltre ci occupiamo della cura del verde pubblico, utilizzando mezzi e attrezzature specifiche per la manutenzione degli spazi.

Che tipo di persone lavorano con voi?
All’interno della cooperativa lavorano sia persone con esperienza professionale consolidata, che aiutano a organizzare e gestire i servizi, sia persone che arrivano da situazioni di difficoltà.

Parliamo, ad esempio, di persone con disabilità, problemi di dipendenza o altre fragilità, che cercano di rientrare nel mondo del lavoro. L’obiettivo è offrire loro un’opportunità concreta di inserimento lavorativo.

Quindi date opportunità anche a chi fatica a trovare lavoro?
Esatto. Quando una persona ha difficoltà a trovare un’occupazione, cerchiamo di creare delle opportunità. CAUTO è infatti una cooperativa di tipo B, quindi ha proprio come obiettivo quello di favorire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

Accogliete anche persone che hanno già avuto esperienze lavorative?
Sì, abbiamo persone che arrivano da una storia professionale già strutturata, ma che si trovano in difficoltà nel mondo del lavoro tradizionale, dove spesso vengono richieste performance elevate.

Qui cerchiamo di offrire una modalità di lavoro più sostenibile, con ritmi più equilibrati, pur garantendo la qualità dei servizi.

Lavorano con voi anche persone senza esperienza?
Sì, accogliamo sia persone con esperienza sia persone che arrivano da percorsi completamente diversi. In questo caso, chi entra qui ha la possibilità di imparare una professione attraverso un percorso graduale.

Accogliete anche ragazzi arrivati dall’estero?
Sì, abbiamo anche ragazzi che hanno affrontato viaggi molto difficili per arrivare in Italia. Qui trovano un’opportunità concreta per costruirsi una professionalità e iniziare un nuovo percorso di vita.

Devono affrontare un iter burocratico complesso, ma nel frattempo possono lavorare, rinnovare i documenti, trovare casa e costruire il proprio futuro.

Quanto tempo serve per formare una persona?
È difficile dirlo con precisione, perché ogni persona ha una storia diversa. In generale, per imparare le basi di un lavoro servono almeno uno o un anno e mezzo, con un affiancamento costante.

È facile trovare persone già formate?
No, è sempre più difficile. Alcune figure professionali sono molto richieste ma poco diffuse. Anche le scuole fanno fatica a formare professionisti pronti, perché oltre alle competenze serve una cosa fondamentale: la passione.

Oggi i lavori artigianali sono ancora attrattivi per i giovani?
Non sempre. Spesso vengono un po’ snobbati e diventa difficile trovare persone motivate. Sono lavori impegnativi, che richiedono tempo per essere appresi.

Com’è cambiato il lavoro nel tempo?
È cambiato molto. Una volta era tutto più manuale e faticoso. Oggi la tecnologia ha migliorato le condizioni di lavoro: ci sono attrezzature più avanzate e strumenti digitali.

Per esempio, per riparare un’auto è sempre più importante saper utilizzare il computer e fare diagnosi elettroniche.

Quindi oggi servono anche competenze tecnologiche?
Sì, non basta più lavorare con le mani: bisogna anche saper usare strumenti digitali. Il lavoro è diventato più completo.

Come selezionate le persone che vengono a lavorare con voi?
Valutiamo la storia lavorativa e le esperienze della persona. Spesso in questo settore ci si conosce, quindi è possibile anche verificare i percorsi fatti.

In genere proponiamo contratti iniziali a tempo determinato, per capire se la persona è adatta e per darle modo di dimostrare le proprie capacità.

Qual è il vantaggio di lavorare in una realtà come la vostra?
Avendo molte attività interne, possiamo permettere alle persone di imparare con più calma. Non c’è la stessa pressione del cliente tipica di altre realtà, quindi si può dedicare più tempo alla formazione.

Nel vostro lavoro quanto è importante il tempo? È tutto programmabile?
Non sempre. Il tempo necessario dipende dai problemi che emergono: alcuni interventi sono veloci, altri più complessi. Non tutto è prevedibile.

Che differenza c’è tra lavorare in una grande realtà e qui?
In contesti più grandi spesso si svolge un lavoro molto specializzato e ripetitivo. Qui invece il lavoro è più vario e permette di sviluppare competenze diverse.

Che caratteristiche dovrebbe avere una persona che vuole fare questo lavoro?
Serve voglia di imparare, curiosità e disponibilità a mettersi in gioco. È un lavoro pratico, quindi non bisogna avere paura di sporcarsi le mani.

Più che il percorso scolastico, conta l’attitudine: la passione è ciò che fa davvero la differenza.

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